Ora Legale e Cambio Orario in Italia
Quando cambia l’ora, perché esiste l’ora legale, e cosa sta succedendo al dibattito europeo sulla sua abolizione.
Le date del cambio orario
In Italia, come in tutta l’Unione Europea, l’ora cambia sempre l’ultima domenica di marzo e l’ultima domenica di ottobre, alle 02:00 ora locale.
| Anno | Inizio ora legale (avanti) | Fine ora legale (indietro) |
|---|---|---|
| 2025 | 30 marzo 2025 | 26 ottobre 2025 |
| 2026 | 29 marzo 2026 | 25 ottobre 2026 |
| 2027 | 28 marzo 2027 | 31 ottobre 2027 |
| 2028 | 26 marzo 2028 | 29 ottobre 2028 |
Cosa cambia davvero, ora per ora
A marzo: si perde un’ora
Alle 02:00 di notte le lancette saltano avanti direttamente alle 03:00. Quell’ora “sparisce”: chi lavora di notte tra sabato e domenica farà un turno più corto, e ci si sveglia con un’ora di sonno in meno. Il vantaggio è alla sera: il sole tramonta più tardi per tutta l’estate.
A ottobre: si guadagna un’ora
Alle 03:00 di notte le lancette tornano indietro alle 02:00, e quell’ora si ripete. Un’ora di sonno in più, ma il sole tramonta prima — a fine ottobre, il buio arriva già nel tardo pomeriggio.
Perché proprio di domenica notte
Il cambio è fissato di notte tra sabato e domenica non a caso: è il momento con il minor traffico ferroviario, aereo e di attività lavorativa, così da limitare al minimo i disagi legati alla sincronizzazione degli orari.
L’Unione Europea abolirà il cambio orario?
Se ne parla da anni, ma la risposta breve è: non ancora, e senza una data certa. Nel 2018 la Commissione Europea propose di eliminare il cambio stagionale dell’ora, e nel marzo 2019 il Parlamento Europeo votò a favore. Da allora, però, la riforma è bloccata: ogni Stato membro dovrebbe scegliere se restare permanentemente in “ora legale” o in “ora solare”, e senza un accordo comune si rischia un mosaico di fusi orari scoordinati tra paesi confinanti — uno scenario che nessun governo vuole gestire per primo.
Domande frequenti
Nel 2026 l’ora legale inizia domenica 29 marzo (le lancette vanno avanti di un’ora) e termina domenica 25 ottobre (le lancette tornano indietro di un’ora).
L’ora solare (CET, UTC+1) è quella “naturale”, basata sulla posizione del sole. L’ora legale (CEST, UTC+2) sposta le lancette un’ora avanti in estate per sfruttare meglio la luce diurna nelle ore serali.
Non è una decisione che l’Italia può prendere da sola: dipende da un accordo a livello di Unione Europea, che al momento non è stato ancora raggiunto. Il sistema attuale, con due cambi l’anno, resta quindi in vigore.
Sempre di notte, tra sabato e domenica: alle 02:00 in marzo (si passa direttamente alle 03:00) e alle 03:00 in ottobre (si torna alle 02:00).
